In Breve
- Cosa è il secondary ticketing?
- Il secondary ticketing è la rivendita di biglietti per eventi, spesso a prezzi superiori rispetto a quelli originali.
- Quali sono le normative attuali in Italia sul secondary ticketing?
- Le normative prevedono il biglietto nominale per eventi oltre 5.000 spettatori e sanzioni per pratiche scorrette.
- Come è cambiato il mercato dei concerti in Italia negli ultimi dieci anni?
- Il mercato ha visto un aumento del numero di eventi e dei prezzi medi dei biglietti, con una spesa record nel 2025.
Dieci anni di secondary ticketing: evoluzione e sfide nell’industria dei concerti in Italia
A dieci anni dall’emersione del fenomeno del secondary ticketing, l’industria dei concerti in Italia ha subito significative trasformazioni normative, strutturali ed economiche. Nonostante le nuove regole, il mercato secondario continua a resistere, ponendo interrogativi sul futuro della vendita dei biglietti.
Un contesto normativo in evoluzione
Nel 2016, l’indagine della Procura di Milano ha segnato un punto di svolta, evidenziando l’assenza di un quadro normativo chiaro. Questo ha portato a un intervento legislativo con le Manovre del 2017 e del 2018, e più recentemente con il Decreto Bollette. Le nuove norme impongono il biglietto nominale per eventi con oltre 5.000 spettatori e attribuiscono ad Agcom, in collaborazione con la Guardia di Finanza, funzioni di vigilanza e contrasto, comprese sanzioni e la possibilità di oscurare siti non conformi.
Il panorama internazionale
Il contrasto al secondary ticketing non è un fenomeno esclusivamente italiano. Negli Stati Uniti, il Bots Act del 2016 ha anticipato misure simili, mentre in Europa il problema è stato inserito tra le pratiche commerciali scorrette nel 2019. In Regno Unito, il dibattito legislativo è ancora in corso, evidenziando l’importanza di un approccio coordinato a livello internazionale.
La polarizzazione del mercato
Negli ultimi dieci anni, il mercato dei concerti in Italia si è polarizzato attorno a due grandi operatori multinazionali: Live Nation con Ticketmaster e Cts Eventim con Ticketone. Questi attori principali sono affiancati da agenzie indipendenti e promoter locali, creando un ambiente competitivo che ha portato a ingenti investimenti in venue e produzioni, con un focus particolare sui cosiddetti «superfan».
Andamento dei prezzi e dell’offerta
Il prezzo medio dei biglietti è aumentato notevolmente, passando da 25,68 euro nel 2016 a 45,55 euro nel 2026. Questo incremento è in parte attribuibile alla normativa fiscale italiana, che limita l’adozione del biglietto dinamico, favorendo l’emergere di esperienze VIP e fasce di prezzo diversificate. L’offerta live ha visto un’espansione significativa: nel 2016 si svolgevano 39.763 spettacoli con 13,1 milioni di presenze e un volume d’affari di oltre 415 milioni di euro; nel 2025, gli spettacoli sono aumentati a quasi 68.000, con 31,5 milioni di spettatori e una spesa del pubblico che ha raggiunto 1,16 miliardi di euro, un livello record.
Le sfide del secondary ticketing
Nonostante il quadro normativo e le sanzioni elevate da Agcom, i portali di secondary ticketing continuano a offrire biglietti per eventi esauriti, spesso a prezzi esorbitanti. Alcuni esempi concreti mostrano quotazioni che superano le centinaia di euro per artisti molto richiesti. I promoter hanno opinioni divergenti: Bruno Sconocchia di Assoconcerti ritiene che il fenomeno sia diminuito, ma rimanga un problema per i grandi eventi, mentre Carlo Parodi di Assomusica considera il biglietto nominale inefficace e propone l’introduzione di un reato penale per il secondary ticketing.
Richieste di maggiore trasparenza
Consumatori e associazioni chiedono maggiore trasparenza da parte dei promoter riguardo alla capienza, al numero di biglietti disponibili e alle quote riservate. Inoltre, è necessaria una vigilanza più rigorosa da parte delle piattaforme per combattere l’uso di bot e implementare sistemi di tracciamento del ciclo di vita del biglietto.
Conclusioni e prospettive future
Alcuni operatori del settore sottolineano la responsabilità degli artisti e dei grandi gruppi internazionali nel definire il modello di prezzo e distribuzione dei biglietti. Tuttavia, si prevede che i cambiamenti significativi nel breve periodo siano difficili da realizzare, lasciando il mercato del secondary ticketing in una situazione di continua evoluzione.
