Il Gruppo Davines e il Rapporto di Sostenibilità 2025: Un Impegno per il Futuro

Rapporto di Sostenibilità 2025 del Gruppo Davines

In Breve

Qual è il fatturato del Gruppo Davines nel 2025?
Il fatturato consolidato è stato di 306,7 milioni di euro.
Qual è l'impatto ambientale del Gruppo Davines?
Le emissioni totali sono rimaste stabili a 63.355,6 tonnellate di CO2eq.
Qual è la percentuale di leadership femminile nel Gruppo Davines?
La leadership femminile rappresenta il 68% della popolazione aziendale.

Il Gruppo Davines e il Rapporto di Sostenibilità 2025: Un Impegno per il Futuro

Il Gruppo Davines ha recentemente presentato il suo Rapporto di Sostenibilità 2025, evidenziando un approccio rigenerativo che si articola su tre principali pilastri: impatto ambientale, sociale e governance. Questo documento rappresenta non solo un bilancio delle attività svolte, ma anche un impegno concreto verso un futuro più sostenibile.

Performance Economica e Impegno Sociale

Nel 2025, il Gruppo ha registrato un fatturato consolidato di 306,7 milioni di euro, con un incremento del 6,4% a cambi costanti. L’export ha avuto un peso significativo, rappresentando l’82% del business. Contestualmente, sono stati formalizzati obiettivi sociali al 2030, rinnovando l’impegno nel movimento B Corp con la quarta certificazione.

Impatto Ambientale: Crescita e Sostenibilità

Un aspetto rilevante del rapporto è il disaccoppiamento tra crescita e impatto ambientale. Nonostante un incremento del 6% nei volumi produttivi, le emissioni totali di CO2eq sono rimaste stabili a 63.355,6 tonnellate, con una riduzione dell’intensità carbonica del 27% rispetto all’anno precedente, un risultato certificato da Bureau Veritas.

La tutela della biodiversità è sostenuta dal centro di ricerca EROC, che ha rinnovato la certificazione ROC e introdotto 10 nuovi ingredienti da agricoltura biologica rigenerativa, portando il totale a 21 ingredienti rigenerativi nelle formule dei prodotti.

Circolarità e Innovazione nel Packaging

Il Gruppo ha collaborato con CleanHub e Plastic Bank per rimuovere 868 tonnellate di rifiuti plastici nell’anno, contribuendo a una raccolta cumulativa di oltre 3.000 tonnellate dal 2021. Attualmente, quasi il 65% del packaging acquistato proviene da materiale riciclato, un passo importante verso la circolarità.

Persone e Comunità: Un Focus sulla Leadership Femminile

Il rapporto evidenzia anche l’importanza delle persone e delle comunità. La leadership femminile rappresenta il 68% della popolazione aziendale, con il 67% dei ruoli manageriali e il 43% del Leadership Team. Inoltre, quasi la metà dei nuovi assunti ha meno di 30 anni, segno di un ricambio generazionale positivo.

Il Gruppo ha ottenuto la quarta certificazione Great Place to Work in Italia, posizionandosi al 15° posto tra i Best Workplaces nazionali e estendendo lo standard a cinque filiali estere. L’Activation Day ha coinvolto oltre 1.800 persone a supporto di 41 associazioni in 31 Paesi, con quasi 1.000 ore di volontariato aziendale retribuito e donazioni locali per oltre 680.000 euro.

Governance e Sostenibilità: Un Approccio Responsabile

La governance è stata rafforzata con l’iniziativa “B Responsible”, che conta più di 100 attivatori interni. Lo statuto di Società Benefit è stato esteso a tutte le sedi globali, ad eccezione di Hong Kong e Shanghai. Una Task Force interna vigila sull’integrità dei claim ambientali, supportata dall’aggiornamento del Modello 231 e del Codice Etico.

Nel 2025, le risorse dedicate alla sostenibilità sono state ripartite per il 56% su progetti ambientali, 25% su trasparenza, governance e marketing responsabile, e 19% su impatti sociali. La matrice di doppia materialità è stata aggiornata per riflettere i progressi e le aree critiche.

Roadmap verso il 2030: Progressi e Criticità

La roadmap verso il 2030 mostra risultati significativi, come la riduzione cumulativa dell’intensità carbonica del 13% rispetto all’obiettivo finale del 55%, e la diminuzione della quota di plastica vergine fossile al 34,2%. Tuttavia, ci sono criticità da affrontare, come la riduzione dell’autoproduzione di energia rinnovabile al Davines Group Village, scesa all’1,6% per manutenzioni straordinarie.

Inoltre, i consumi idrici complessivi sono aumentati dell’11% a causa dell’incremento dei volumi produttivi, mentre i target intermedi per il riciclo dei materiali di confezionamento non sono stati pienamente centrati, fermandosi al 93,7% per carta e cartone e al 74,5% per l’alluminio.

Conclusioni: Verso un Futuro Sostenibile

Sonia Ziveri, Chief Sustainability Officer, ha sottolineato la complessità nel comunicare la sostenibilità e l’innalzamento degli standard di trasparenza richiesti dal contesto normativo. L’azienda riconosce i risultati conseguiti, ma evidenzia anche gli ambiti ancora da migliorare, sottolineando la necessità di una visione d’insieme che metta in relazione scelte, impatti e responsabilità.

redazione

Autore della redazione Business Lombardia.